Un’Annunciazione reinventata, che richiama l’iconografia dei maestri del Rinascimento italiano. Qui l’angelo e la Vergine sono incarnati dallo stesso uomo, creando un dialogo tra due sé. Il giglio bianco — simbolo di purezza — è offerto in tensione, mentre il corpo reagisce con rifiuto o paura. Un’esplorazione drammatica della resistenza interiore e della narrazione sacra.
Proporzioni 1:1,50