Questa immagine mostra un dodecaedro — un solido formato da dodici pentagoni — che racchiude un icosaedro, composto da venti triangoli equilateri. Entrambe le forme appartengono ai cinque solidi platonici, noti per la loro perfetta simmetria. Platone associava il dodecaedro al cosmo e l’icosaedro all’acqua, simbolo di fluidità e adattabilità. Qui, il dodecaedro è rappresentato con una prospettiva impossibile, che ricorda le opere dell’artista olandese M.C. Escher, creando un paradosso visivo che invita alla contemplazione.
Considero questa immagine un autoritratto: un riflesso della mia natura poliedrica e in continuo mutamento, colorata di complessità e luce. Il bagliore radiante dietro le forme simboleggia l’impatto del mondo su di me — una fonte di curiosità e ispirazione.
Proporzioni 1:1,50