L’Es di Freud rappresenta la forza istintuale e inconscia all’interno della psiche umana. Questa immagine, concepita originariamente come autoritratto, riflette un periodo di tormento personale — un momento in cui il mio io interiore si sentiva imprigionato nel caos. La figura, formata da fili elettrici, proietta contro una parete un’ombra di impulsi aggrovigliati. Una piccola finestra con sbarre lascia entrare un debole raggio di luce, una speranza lontana. La composizione evoca il residuo inquietante della catastrofe — un’eco visiva di impronte spettrali, come quelle viste a Hiroshima. È un ritratto di frammentazione interiore, emozione grezza e il grido silenzioso dell’Es.
Proporzioni 1:1,50