Le immagini di prigionieri nudi e accovacciati, completamente alla mercé degli altri, mi hanno profondamente colpito. Ho riflettuto su quanto siamo esposti in ogni momento, in balia del destino, sospesi tra il lato luminoso e quello oscuro dell’esistenza. Eppure, nella silenziosa presenza del vaso, c’è anche un promemoria: persino nei nostri momenti più fragili, la natura offre una sottile forma di conforto.
Proporzioni 1:1,33