Ho sempre pensato che il dolore non abbia volto e che lasci una sensazione insieme di contatto e di solitudine. Non c’è dramma — solo silenzio, peso e un gesto di resa. L’assenza di identità intensifica la natura universale dell’immagine, trasformando il dolore personale in emozione condivisa. Un’opera scultorea e introspettiva che invita a una silenziosa contemplazione.
Proporzioni 1,50:1