Un corpo raccolto su se stesso, che si ritrae dal mondo. Ispirata a immagini di prigionieri lasciati esposti, questa foto esplora come ciascuno di noi porti con sé momenti di impotenza, sospesi tra luce e ombra. In questa fragile postura, la figura diventa al tempo stesso indifesa e dignitosa — un simbolo di resilienza nel silenzio.
Proporzioni 1:1,50