Un autoritratto ispirato al Cristo di Gala di Salvador Dalí (1978), questa immagine reinterpreta la crocifissione attraverso la lente dei riferimenti classici e surrealisti. La figura appare sospesa sopra uno sfondo etereo, dove il Discobolo di Mirone — copia romana dell’originale greco — emerge con discrezione, evocando temi di sacrificio, bellezza e atemporalità.
Proporzioni 1,50:1