La morte di Giacinto è stata rappresentata svariate volte durante la storia dell’arte. Questa immagine trae particolare ispirazione dall’omonimo quadro del 1610 attribuito a Cecco del Caravaggio (Francesco Boneri).
Nella mitologia greca, di Giacinto si innamorarono sia il dio Apollo che e il dio Zefiro (dio del vento primaverile dell’ovest). Mentre Apollo lancia il disco per preparare Giacinto alle Olimpiadi il disco devia a causa di un colpo di vento alzato dal geloso Zefiro, ferendo a morte Giacinto ad una tempia. Impotente contro il destino, Apollo trasforma allora Giacinto in un fiore che rinasce ogni anno a primavera quando soffia il vento dell’ovest. Nell’antica Grecia il blu era il colore associato ad Apollo.
L’immagine è un autoritratto nelle vesti di Apollo assieme al pittore Américo de Carvalho e Sousa nelle vesti di Giacinto.
Proporzioni 1,25:1